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Parete di testa e sedili di un vagone della metro M5 allestiti con la campagna Lilly
Campagne e case history

Come preparare il brief per una campagna pubblicitaria sulla metro M5

Campagne e case historyPubblicato il 5 min di lettura

Un buon brief per la metro M5 risponde a sei domande: obiettivo, periodo on air, formato, treni o stazioni, materiali creativi e referente. Non serve un documento lungo: bastano poche informazioni chiare, che permettono al Team PK Srl di prepararti una proposta su misura, con i render della tua creatività sugli scenari reali della linea.

Perché il brief viene prima del preventivo

Una proposta per la metropolitana si costruisce su scelte precise: quale formato, quanti treni, quale periodo, se aggiungere una stazione, quanta produzione serve. Sono le stesse variabili che determinano l’investimento, come spieghiamo nella guida quanto costa la pubblicità in metro a Milano.

Se il brief è vago, la proposta può solo essere generica. Se invece arrivano obiettivo e periodo chiari, la prima risposta è già vicina a quella definitiva e si risparmiano diversi passaggi.

Le sei informazioni che servono

Voce del briefCosa indicareDomanda guida
ObiettivoNotorietà, lancio di prodotto, evento, promozione.Cosa deve cambiare dopo la campagna?
Periodo on airData di partenza desiderata e durata, anche indicative.C’è una data che non si può spostare?
FormatoUno dei sei formati treno o un allestimento in stazione, anche solo come preferenza.Presenza continuativa o impatto immersivo?
Treni o stazioniSolo treni, solo stazioni o entrambi; eventuali stazioni di interesse.Il pubblico è legato a un luogo preciso?
Materiali creativiCosa esiste già: logo, payoff, palette, visual della campagna.La creatività è pronta o va adattata?
ReferenteChi segue il progetto e chi approva: azienda, agenzia o centro media.Chi firma le approvazioni?
Le stesse voci si ritrovano nel form della pagina Contatti: allestimento di interesse, periodo on air e brief.

Se ce l’hai, aggiungi anche il target principale (pendolari, studenti, tifosi, turisti…) e un budget indicativo: non è obbligatorio, ma aiuta a proporti la combinazione più efficace.

L’obiettivo, in una frase

È la voce più importante e spesso la più trascurata. “Farci vedere a Milano” non basta: meglio una frase che dica cosa deve succedere. Alcuni esempi di obiettivi ben formulati:

  • Notorietà: far conoscere un marchio nuovo a chi si muove ogni giorno sulla linea.
  • Lancio: presidiare il periodo di uscita di un prodotto, di un film o di un servizio.
  • Evento: intercettare il pubblico di partite, concerti o grandi appuntamenti cittadini.
  • Promozione: sostenere un concorso o un’offerta con una data di inizio e di fine.

Dall’obiettivo dipendono quasi tutte le altre scelte, e anche il modo in cui valuterai la campagna: ne parliamo in come misurare una campagna Out of Home.

Periodo, formato e superfici

Per il periodo basta un’indicazione: un mese, una stagione, la settimana di un evento. La disponibilità dipende dal calendario, quindi prima arriva la richiesta più è facile trovare la soluzione giusta.

Per il formato puoi partire dalle schede di allestimento treni: si va dall’Allestimento Plus, che presidia sedili, spallette e vetrate, fino al Total Immersive, in cui il vagone intero diventa la campagna. Se non hai ancora una preferenza, scrivilo: è proprio uno dei punti su cui il team ti aiuta.

I sei formati di allestimento treni →

Per le stazioni, indica se il tuo pubblico è legato a un luogo: San Siro Stadio per partite e concerti, Garibaldi per pendolari e viaggiatori. Gli spazi in stazione comprendono calpestabili, scala mobile, doors di banchina e pareti.

Materiali creativi: cosa avere sotto mano

Per la prima proposta non serve la creatività definitiva. Per vedere la campagna già installata con i render bastano gli elementi di base dell’identità:

  • Il logo, in file vettoriale oppure in PNG a sfondo trasparente.
  • Il payoff o il messaggio principale della campagna.
  • La palette: anche solo due codici colore.
  • Il visual o la locandina della campagna, se esiste già.

Chi fa da referente

Lavoriamo con aziende e brand, centri media, agenzie creative e liberi professionisti. Qualunque sia il caso, nel brief indica un referente operativo e chi ha l’ultima parola sulle approvazioni. Quando il progetto coinvolge un’agenzia, conviene metterla in copia fin dall’inizio, così le indicazioni tecniche arrivano direttamente a chi prepara i file.

Un modello di brief da copiare

  1. Azienda e brand, con il sito di riferimento.
  2. Obiettivo della campagna, in una frase.
  3. Periodo on air desiderato ed eventuali date vincolanti.
  4. Formato di interesse e, se rilevante, stazioni.
  5. Target principale.
  6. Materiali disponibili: logo, payoff, palette, visual.
  7. Budget indicativo, se disponibile.
  8. Referente e contatti di chi approva.

Puoi incollare questo schema nel campo “Brief campagna” del form contatti. Da lì il percorso è quello descritto nella guida alla Linea M5: proposta, render, produzione e posa, campagna on air.

Domande frequenti

Cosa serve per richiedere una proposta per la metro M5?

Bastano obiettivo, periodo on air indicativo, formato o stazione di interesse e un referente. Logo, payoff e palette permettono anche di preparare i render della campagna.

Devo avere già la creatività definitiva?

No. Per la proposta e per i render bastano logo, payoff e palette; la grafica di produzione si prepara dopo, sulle misure dei singoli impianti indicate dal team.

Se non so quale formato scegliere posso inviare comunque il brief?

Sì: scrivi obiettivo e periodo e indica che il formato è da definire. La proposta ti suggerirà le opzioni più coerenti.

È necessario indicare un budget?

Non è obbligatorio, ma un budget indicativo aiuta a proporre la combinazione di formato, treni, stazioni e periodo più efficace.

Quanto tempo serve per ricevere una risposta?

Rispondiamo alle richieste entro un giorno lavorativo.

Fonti e riferimenti

A cura di

DecorazioneTreni · PK Srl, concessionaria esclusiva della pubblicità Out of Home sui treni e nelle stazioni della Metropolitana M5 di Milano, con oltre vent’anni di esperienza nella comunicazione visiva. Chi siamo.

Contatti · PK Srl

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