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Vagone della metro M5 allestito Starbucks Chilled Coffee con superfici decorate in modo coordinato
Formati e brandizzazione

Come progettare la grafica per un treno della metro: gli errori da evitare

Formati e brandizzazionePubblicato il 4 min di lettura

Un treno della metro non è un manifesto: è un insieme di superfici diverse, come sedili, spallette, vetrate, porte, pareti di testa-coda e pavimento, viste da vicino, da lontano, da seduti e in piedi. Gli errori più frequenti sono adattare un solo visual a tutto, scrivere troppo, ignorare il punto di vista e approvare senza vedere un render. Misure e specifiche tecniche si ricevono dal team per il formato scelto.

Un vagone, tante superfici

Ogni superficie del vagone è un impianto pubblicitario, con una sua posizione e un suo modo di essere guardato. Prima di disegnare conviene ragionare su chi vede cosa.

SuperficieCome viene vistaCosa tende a funzionare
Bandiere sedile, schienali, spalletteDa vicino, da chi è seduto di fronte o in piedi accanto.Elementi ripetibili e riconoscibili: logo, colore, un messaggio breve.
Banner vetri lateraliLungo le fiancate, alternati ai finestrini.Visual che reggono anche se visti in sequenza.
Pareti di testa-codaDa tutto il vagone, guardando lungo il corridoio.Il visual principale della campagna.
Porte (vetri inclusi)Da chi sale, scende o aspetta davanti all’uscita.Il messaggio chiave o l’invito all’azione.
Pavimento e calpestabiliDa chi è in piedi, guardando in basso.Grafiche continue, percorsi, colore di fondo.
Colonne, celini e paretiNel Total Immersive, a 360° attorno al passeggero.Un’ambientazione unica, coerente su ogni lato.
Superfici dalle schede formato DecorazioneTreni; indicazioni creative di carattere generale.

Errore 1: adattare il manifesto così com’è

Il visual pensato per un’affissione o per un post difficilmente funziona se viene solo ingrandito o tagliato su decine di impianti. Ogni superficie ha proporzioni diverse e, nei formati più ampi, il passeggero vede più impianti insieme. Meglio progettare un sistema: pochi elementi ricorrenti (logo, colore, messaggio) e una o due superfici principali dove il visual ha spazio.

Errore 2: troppo testo

In metro il passeggero ha qualche minuto, ma non sta leggendo un opuscolo. Un messaggio principale breve, un elemento di marca chiaro e, se serve, un’indicazione d’azione: il resto può stare nella pagina di destinazione collegata con un QR code o un URL, come spieghiamo in come integrare metro e digital.

Errore 3: dimenticare il punto di vista

Una scritta perfetta sullo schermo può finire dietro un passeggero seduto, troppo in basso per chi è in piedi o fuori dal campo visivo di chi entra. Ragiona su tre posizioni: chi è seduto, chi è in piedi nel corridoio, chi sta davanti alle porte. Le porte, in particolare, sono il punto in cui ogni passeggero passa quando sale e quando scende.

Tutti gli impianti del vagone →

Errore 4: rinunciare alla continuità

Nei formati immersivi il vagone si legge come un unico ambiente: pareti, pavimento e, nel Total Immersive, colonne e celini. Una creatività che cambia stile da una superficie all’altra spreca proprio il vantaggio del formato. Funzionano meglio le grafiche che proseguono da una superficie all’altra, come nel Partial Immersive di M&G Investments, dove il pavimento continua il racconto delle pareti.

Allestimento Partial Immersive M&G Investments con pavimento e pareti coordinati su un vagone M5
M&G Investments · Partial Immersive: continuità tra pavimento e pareti.

Errore 5: lavorare senza le specifiche ufficiali

Ogni impianto ha misure e caratteristiche proprie, e non vanno ricavate da una foto o da un altro progetto. Una panoramica di formati, impianti e misure è nel PDF interno treni; le specifiche tecniche per i file di produzione si ricevono dal team una volta scelto il formato.

Errore 6: approvare senza vedere il render

Il modo più semplice per accorgersi di un testo nascosto o di un colore che non regge è vedere la campagna installata prima di stamparla. Con i nostri render la creatività viene messa sugli scenari reali della M5, fotografati sul posto: bastano logo, payoff e palette.

Checklist prima di consegnare i file

  • Hai ricevuto e rispettato le specifiche tecniche di ogni impianto del formato scelto.
  • Il messaggio principale è breve e leggibile anche a qualche metro di distanza.
  • Logo e colori di marca sono riconoscibili su tutte le superfici.
  • Le informazioni chiave non dipendono da una sola superficie che può essere coperta.
  • QR code e URL, se presenti, portano a una pagina dedicata e funzionano da smartphone.
  • Hai visto e approvato il render della campagna sul vagone.

Domande frequenti

Quali superfici di un treno M5 si possono decorare?

Bandiere sedile, spallette, schienali, banner vetri laterali, pareti di testa-coda, porte con vetri e, nei formati immersivi, pavimento, colonne, celini e pareti.

Dove trovo misure e specifiche per preparare i file?

Una panoramica di formati, impianti e misure è nel PDF interno treni; le specifiche tecniche per la produzione vengono fornite dal team per il formato scelto.

Posso usare la stessa grafica della campagna affissioni?

Puoi partire dallo stesso concetto creativo, ma va adattato alle singole superfici del vagone e ai diversi punti di vista dei passeggeri.

Posso vedere la grafica sul treno prima della stampa?

Sì: prepariamo render fotorealistici della campagna sugli scenari reali della M5, partendo da logo, payoff e palette.

Fonti e riferimenti

A cura di

DecorazioneTreni · PK Srl, concessionaria esclusiva della pubblicità Out of Home sui treni e nelle stazioni della Metropolitana M5 di Milano, con oltre vent’anni di esperienza nella comunicazione visiva. Chi siamo.

Contatti · PK Srl

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